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September 30 Oggi sarà il mio ultimo giorno di lavoro a Gardaland per questa stagione  . Questi sei mesi sono volati. E' stato un periodo diciamo medio... In alcuni momenti negativo in altri meno. Di sicuro mi resteranno meno cose rispetto alla mia prima stagione lavorativa nel parco. Il primo anno, è proprio vero, è quello più particolare e non può essere paragonato con gli altri. Quest'anno ho affrontato la cosa molto più come se fosse una routine. Comunque ho legato ancora di più con alcuni colleghi. Penso di tornare anche l'anno prossimo, però devo vedere se fare lo stagionale, 8 ore al giorno per sei mesi (come in questi due anni) oppure turnista, 5 ore al giorno per sei mesi. Perchè, in effetti, in questo periodo, come naturale, con lo studio per l'università non ho potuto fare granchè. Intanto ho ripreso ad allenare i miei ragazzi, che quest'anno sono Esordienti a 9, sempre annata 1998  . Io sono collaboratore dell' head coach diciamo. Ho ripreso anche ad andare allo stadio al seguito del mio Chievo, che non è partito affatto male in campionato. Dopo aver perso a Torino con la Juve (io ovviamente sono andato in trasferta) e in casa con la Lazio, ha iniziato a fare dei bei risultati e sono fiducioso per quest'anno. Alcune partite le ho dovute saltare per il lavoro, purtroppo, ma la cosa va accettata serenamente. Piano piano le abitudini autunnali - invernali - primaverili, ovvero stadio, università, allenamenti sono ripresi  . Quest'anno ho aggiunto anche la palestra... oggettivamente avevo già molte cose da fare, ma se riesco ad organizzarmi riuscirò anche ad andare lì. Mi sono iscritto a fine giugno e in luglio-agosto sono andato spesso. Ultimamente, in realtà, ci sono andato poco e la cosa mi dispiace perchè ci vuole costanza. Negli ultimi giorni, mercoledì 23 settembre sono andato in trasferta a Siena (0-0) e venerdì 25 settembre ho portato a Gardaland alcuni miei amici del liceo, ovviamente in versione da ospite (ero in ferie). E' stata una giornata positiva. Adesso avrei bisogno di una bella vacanza, perchè, tra una cosa e l'altra, un impegno e l'altro, si può dire che è da maggio 2008 che non ho tregua. Però ricomincia subito l'università. Io in questi mesi ho cercato di fare il massimo e ho anche superato due esami mentre lavoravo. Più di così non potevo fare. E' normale che sia rimasto un pò indietro. L'estate è volata, non è stata molto positiva e sfortunata per vari motivi. E' morto Michael Jackson poco prima che lo vedessi dal vivo, su tutti. Mi sono divertito meno di quello che avrei voluto. E' stata un'estate che ho sentito molto poco, è come se non ci fosse proprio stata. Adesso è iniziata la stagione 2009-2010 in tutti i settori, speriamo porti cose buone  . August 27 Torno a parlare di qualcosa che non mi riguarda direttamente sul mio blog. Anche se, in un certo senso, tutti gli italiani dovrebbero essere interessati a chi li rappresenta su un campo di calcio. Trovo abbastanza grave che il commissario tecnico della nostra Nazionale stia per convocare un calciatore brasiliano a rappresentare l'Italia. Oltretutto, va ricordato che il calciatore in questione ha, più volte, dichiarato di "aspettare la chiamata del Brasile". Se si ha un briciolo di orgoglio (cosa che agli italiani spesso manca)  , si capisce che già solo una dichiarazione di questo tipo è un buon motivo per tenere fuori questo giocatore dalla selezione italiana. Non ho nulla di personale contro Amauri. Mio padre ha avuto modo di conoscerlo di persona e mi ha sempre parlato molto bene di lui. Ma qui c'è in ballo la credibilità della nostra Nazionale, finora una delle poche rimaste, in Europa, a rappresentare degnamente il SUO popolo. Ebbene sì, perchè, finora, di oriundi ne avevamo solo uno: Camoranesi. La Francia è una squadra poco credibile: non rappresenta i francesi, diciamo che è una specie di All Stars africana  . La Germania ha molti turchi e polacchi, oltre che giocatori di origine africana. E così via tante altre. Credo in un mondo fatto di Stati: Stati che si rispettano tra loro ma che non mettono a repentaglio la loro identità. Alcuni Stati, come gli Stati Uniti d'America, sono nati cosmopoliti, la loro identità è multietnica. Se vogliamo, non c'è una tradizione o una storia da difendere. E' normale che, a rappresentarli nello sport, ci siano atleti di origini diversissime. Loro non devono lamentarsi di questo. Io invece mi lamento, eccome, di quello che sta per accadere alla nostra Nazionale. Il processo di globalizzazione e conseguente immigrazione di persone non italiane appare irreversibile, e questo, probabilmente, bisogna metterselo via, cercando magari di rendere questi individui persone civili, rispettose e corrette. Tra 50 anni, anche la Nazionale italiana di calcio sarà composta perlopiù da persone di origine straniera: gli italiani veri saranno in minoranza (la Francia, già adesso, di francese vero ne ha solo uno o poco più). Anche le altre nazioni, ovviamente, saranno nella stessa situazione. Quale sarà il risultato ? I Mondiali di calcio e tutte le altre manifestazioni calcistiche internazionali che coinvolgono i Paesi perderanno irrimediabilmente prestigio e credibilità. Saranno una mera copia dei tornei per club. Si, perchè, come oggi in una squadra di club ci sono giocatori da ogni parte del mondo, così sarà anche per le Nazionali. Anche il presidente della FIFA, Blatter, che di solito dice una marea di cavolate, aveva espresso preoccupazione sull'argomento, suggerendo (dopo come sempre non se ne farà niente e tra qualche anno anche la Nazionale sarà come l'Inter !) di far giocare nelle squadre nazionali solo giocatori in possesso, da tot generazioni, della cittadinanza di quel Paese. In una partita dell'Inter c'è il senso d'appartenenza a un club, si valuta se i soldi spesi dal suo presidente sono stati, o meno, spesi bene  . Tutto a posto. In una partita della Nazionale, a me, prima di ogni cosa, interessa vedere l' identità della mia Nazione. Non me ne importa nulla se la squadra gioca da schifo o non vince più una partita. La cosa sacra, quando ci sono le nazionali in campo, è che venga rispettata l'identità. Meglio perdere sempre che fare la fine della Francia, è una questione di orgoglio. Onestamente mi fanno venire molto nervoso quelle persone che dicono: "eh ma... Amauri in attacco ci serve ! "  ... La Nazionale non deve fare calciomercato come i club !!! E' molto grave che la gente non capisca questo ! La Nazionale deve rappresentare gli italiani  , non i brasiliani, gli argentini, gli etiopi, gli eritrei ! Non si deve scherzare su queste cose. Ovviamente i soliti perbenisti diranno che quanto scritto è da razzista: non è assolutamente vero. Ci tengo all'identità della squadra di calcio che deve rappresentarCi, ci tengo alla credibilità dei Mondiali, ci tengo a sapere che, se vedo una partita tra Italia e Norvegia, tutti i giocatori siano italiani e norvegesi ! Altrimenti non ha senso che la partita venga disputata ! Non ha senso che la nazionale francese partecipi agli Europei, non ha senso nemmeno che si chiami Francia !!!  July 31 La mia estate, finora, è stata segnata da episodi sfortunati  : è morto il mio cantante preferito nemmeno 20 giorni prima che io lo vedessi (da quando è successa questa cosa non riesco ad ascoltare musica che non sia di MJ), ho perso il cellulare e altre cose. E' anche vero che me la sentivo che l'estate di quest'anno non sarebbe stata tanto positiva. Il lavoro a Gardaland prosegue. Mi ricordo ancora quando, lo scorso anno, i miei colleghi mi dicevano che il primo anno è totalmente diverso dagli altri. All'epoca non ci credevo, ma è vero. Il primo anno c'è la magia di lavorare nel parco, è tutto nuovo, ecc.  Quest'anno è come se andassi a un lavoro qualsiasi, è diventata una cosa abitudinaria  . L'anno scorso, di questi tempi, avevo solo Gardaland e nessuna altra attività, per vari motivi. Ora di cose in ballo ne ho davvero un sacco (in giugno ne ho aggiunta una, la palestra) e quindi ho anche parecchi pensieri. Quest'anno lavorare nel parco è deludente anche per altri motivi. Un'altra estate in cui ho poco tempo libero... Luglio mi è veramente volato... Nei primi giorni del mese, come tuttora del resto, non riuscivo a darmi pace per la morte di Michael. Pensare che lo avrei visto dopo pochi giorni non aiuta...Non sono riuscito a prepararmi come avrei voluto per l'esame di Fondamenti di Management, che davo per la seconda volta. La stanchezza (in giugno avevo già studiato per due esami, che avevo passato), la triste notizia e altro non mi hanno consentito di prepararmi bene. Comunque, l'esame è molto più ostico del previsto: conosco gente che l'ha dovuto dare molte volte. Quel lunedì 6 luglio, per quanto sia riuscito a scrivere più di quello che pensavo, non ho passato l'esame  . Non sono riuscito a fare "non c'è due senza tre" (di esami ne avevo già passati due), anche se ho perso con onore (non ho lasciato il foglio bianco). Chi passava lo scritto, dopo avrebbe avuto l'orale. Col lavoro e tutto mi sembra, in ogni caso, di avere fatto del mio meglio. Dal 12 al 14 luglio sono stato a Londra  con Alessandro (l'altro fan di MJ con cui dovevo andare a vedere il concerto) e un suo amico. Il 13 luglio ci sarebbe dovuto essere il concerto del Re del Pop. In città MJ era ovunque: nei negozi le sue maglie e i suoi album, nelle discoteche la sua musica. Anche quest'anno mi sono fermato solo qualche giorno nella città, come l'anno scorso. Tuttavia, correndo, siamo riusciti a vedere parecchio. La principale novità rispetto alle cose che avevo visto l'anno scorso è lo Stadio di Wembley  . Il giorno 13, all'ora in cui MJ avrebbe dovuto iniziare il primo concerto del suo "This is it Tour", siamo andati fuori dall' O2 Arena, dove c'erano migliaia di fans riuniti per la commemorazione della più grande superstar di sempre. E' stato abbastanza toccante. Si poteva anche entrare nell'O2 Arena, ma solo nella parte dove ci sono il cinema e i ristoranti, non in quella dei concerti. Quei giorni a Londra non sono stati male, però se avessi visto MJ sarebbe stata decisamente tutta un'altra cosa. Ho comprato un sacco di magliette, un libro in inglese e altre cose di MJ che mi mancavano. Da quando è morto lo ascolto e guardo i suoi concerti in maniera assillante...  E' come se mi stessi ancora preparando per il concerto a Londra che, purtroppo, non vedrò mai... Tornato da Londra, venerdì 17 luglio (neanche farlo apposta...) ho perso il cellulare. Quel giorno facevo l'orario spezzato: un pò di mattina e un pò di pomeriggio-sera. Quindi sono andato a pranzare e a riposarmi nella mia casa di campagna, vicino al parco. Quando sono tornato al parcheggio dipendenti, per iniziare la parte serale della mia giornata lavorativa, mi sono accorto di non avere il cellulare  . Ho pensato di averlo dimenticato in macchina e sono corso a zippare il mio badge perchè non ero in ritardo ma quasi...In chiusura il cellulare in macchina non c'era  . Ho iniziato a cercarlo dappertutto ma niente. Anche nella casa di campagna... niente. Credo che mi sia caduto nel parcheggio e qualcuno lo abbia preso anzichè cercare di restituirlo. Non mi era mai capitato di perdere il cellulare. Sono una persona che odia perdere le sue cose e mi ha dato veramente fastidio. Per diversi giorni la cosa mi ha irritato molto. Quando ho capito che non l'avrei recuperato, sono andato a rifarmi la SIM, tenendo lo stesso numero. Per circa una settimana sono tornato a usare il mitico storico Nokia 6630 (Nokiotto per gli amici), che ho usato per quasi quattro anni e che adesso funziona non benissimo. Venerdì 24 luglio sono andato a ricomprarmi il Nokia 3600 slide, uguale a quello che avevo perso. In questo modo sembra che non sia successo niente e che io non abbia mai perso il mio telefono. Martedì 21 luglio sono tornato a Mirabilandia, anche quest'anno con degli amici di Gardaland (però c'era solo una di quelli che c'erano anche l'anno scorso). Quest'anno siamo scesi in 8 anzichè in 6 come nel 2008. La nuova attrazione, ISpeed, è veramente molto bella, anche se il Katun, a mio giudizio, continua a regnare. Domenica 26 sono andato a vedere il Chievo in amichevole a Trento con i butei. Ha fatto 1-1 e poi ha perso ai rigori. A parte l'8 luglio al primo allenamento al Bottagisio e questa amichevole, non ho potuto seguire molto il pre campionato della squadra, con la scusa del lavoro. Poi era anche il compleanno del mitico Mudanda e quindi abbiamo festeggiato nel post partita  . In questi giorni, siccome tutti i miei famigliari sono in vacanza, ho deciso di fargli una sopresa e mettere apposto il giardino, che era ridotto male. Ho creato un' aiuola molto bella con tanto di fontanella  . Sono stato molto felice nel vedere che vari miei vicini di casa mi hanno aiutato  . Era da tanto tempo che non vivevo così gli spazi intorno a casa mia, forse da quando ero piccolo. Il più delle volte quando esci non hai tempo per fermarti nemmeno a parlare, perchè devi andare di quà o di là in fretta. Spero che la sorpresa piaccia ai miei famigliari quando la vedranno. Mi è costata tempo e fatica, ma ne è valsa la pena. Ora è quasi completa. Questo, in breve sintesi, è stato il mio mese di luglio. Quest'anno il lavoro mi sta dando poco, lo vivo diversamente, per vari motivi. Meno male che ho anche altre attività. Proverò a chiedere le ferie per settembre per andare a rilassarmi in qualche posto tranquillo prima dell'inizio dell'Università, ne ho proprio bisogno. Intanto, in agosto, dovrò prepararmi per i vari esami della sessione di settembre. Col caldo e il lavoro non so davvero quando potrò studiare  . June 29  Torno sul mio blog col consueto ritardo, stavolta non per parlare dei miei fatti quotidiani ma per riflettere sulla morte di Michael Jackson  , mio cantante preferito e uno dei miei più grandi idoli, che seguivo ormai da parecchi anni. La sua scomparsa mi ha lasciato veramente sconvolto, portandomi alla mente un sacco di ricordi e di emozioni. Oltretutto, il rammarico è accentuato dal fatto che, il 13 luglio 2009 (inizialmente doveva essere l'8, ma poi la data era stata posticipata), avrei visto dal vivo il mio idolo, una vera leggenda, una delle più grandi superstar di sempre. Infatti avevo il biglietto per la prima data della serie di concerti che Michael avrebbe dovuto tenere all' O2 Arena di Londra, che avrebbe segnato il suo grande ritorno sulle scene dopo tanti anni. Il 25 giugno 2009, il grande cuore del Re del Pop ha cessato di battere. Mancavano meno di 20 giorni al suo ritorno. Lo avrei visto per la prima volta dal vivo. Il fatto che questa possibilità mi sia stata negata così mi fa star male, ma ancor di più mi fa star male la sua prematura morte (al diavolo il concerto, ma Michael doveva vivere ancora, perchè aveva tanto da dare). Quella sera la situazione è precipitata rapidamente, molto rapidamente, tanto da far pensare (e, per la prima volta sperare, vista la gravità delle notizie) che si trattasse dell'ennesima bufala che i giornali dicevano sul suo conto, una delle tante. Il 25 avevo lavorato a Gardaland dalle 9,30 alle 17. Poi ero andato a comprarmi delle cose per la palestra e, alle 19, ero al mio primo giorno di palestra (infatti qualche giorno prima mi ero iscritto, spinto da altri amici del parco). Sono tornato a casa dopo le otto e mezza, con un temporale in corso. Ho mangiato e guardicchiato la partita Sud Africa - Brasile in tv, che mi aveva abbastanza divertito. Tutto sembrava normale, quella sera. Verso le undici ero andato in camera sul letto col portatile e la tele accesa. Alle undici e 10 avevo finito di mettermi d'accordo con Alessandro, uno degli amici col quale sarei andato a Londra a vedere il concerto. Dovevo dargli i soldi per il cambio del volo. Verso le undici e mezza leggo su Internet che Michael è stato ricoverato in ospedale per arresto cardiaco. Inizialmente, ma solo per i primi minuti, la situazione non sembrava critica, stando alle notizie. Avvisai Alessandro, il quale disse che probabilmente erano le solite esagerazioni della stampa. Ci speravo. Da un quarto a mezzanotte in poi la situazione è precipitata: il sito americano di gossip TMZ, iniziò a parlare addirittura della morte dell'icona pop del secolo. Il fatto che fosse un sito di gossip mi faceva ben sperare (in quei minuti non sapevo che era della CNN e che è autorevole nel suo settore, queste cose le ho sapute dopo). Anche la prudenza degli altri siti faceva ben sperare. Speravamo tutti che TMZ avesse torto, in quegli istanti. Iniziai a messaggiare con le persone che sapevo tenevano a MJ. Dopo, poco a poco, si capì che la tragedia era realmente avvenuta, che il fottuto sito TMZ aveva ragione.  Anche le altre testate, infatti, iniziarono a confermare, una dopo l'altra: il sito del Corriere, Televideo, Mediavideo... tutti insomma. Verso mezzanotte e venti, preso definitivamente atto del dramma, sono stato colto dallo sconforto e ho pure svegliato mia mamma per comunicarle la notizia. Proprio in quei momenti ho rivissuto tanti ricordi, soprattutto degli anni delle superiori, periodo nel quale è iniziata la mia passione per Michael, e ho capito che per me questo personaggio ha significato molto. Fino alla metà del 2002, conoscevo Michael Jackson come lo conosce la maggior parte delle persone, ovvero quelli che sanno chi è ma non sono sue fan. Sapevo che era un cantante popolarissimo, mi incuriosiva il fatto che da nero fosse diventato bianco (per chi ancora non lo sapesse, non si è sbiancato, era malato di vitiligine) ma non avevo mai approfondito la questione: di lui, in realtà, non sapevo granchè. Da piccolo avevo giocato a "Moonwalker" sul Sega Mega Drive (o Master System ?, chissà...) di un mio amico. Nel 2001 era uscito il suo ultimo album di inediti, "Invincible", e su Mtv avevo visto i video di "You Rock My World" e "Cry". Ricordo che, in particolare quest'ultima, mi colpì e mi piaceva. Nel corso del 2002, se non ricordo male, avevo rivisto questo video e lì mi venne voglia di saperne di più su MJ. Se sono diventato suo fan, in definitiva, è grande merito di "Cry". Da lì ho iniziato una specie di percorso graduale, che mi ha portato a scoprire da solo (praticamente tutti i miei compagni e amici conoscevano il Re del Pop solo marginalmente, in effetti il suo periodo d'oro era parecchio lontano) la grandezza di questo personaggio, la sua vena artistica, la sua bravura, la sua genialità, quello che aveva fatto nei decenni passati, quando era leader indiscusso del panorama musicale. Ho capito che era una leggenda della musica. Riflettendo adesso sul quel settembre 2002 (all'incirca), mi rendo che il fatto di essere l'unico delle persone che mi circondavano a professarsi fan di MJ mi rendeva orgoglioso. Era una cosa mia, ero in un certo senso alternativo, pur essendo fan di una persona che fino a dieci anni prima era venerata dalle persone. Mi rendo proprio conto di essere diventato fan del Rel Pop quando la parabola della sua carriera era in declino. E ciò mi rende ulteriormente orgoglioso: è facile essere fan di qualcuno che è sulla breccia in quel momento, per poi abbandonarlo quando magari declina. Io avevo fatto l'esatto opposto. Di lì a pochi mesi si sarebbe ripreso a parlare di lui quasi ogni giorno, ma per motivi non tanto inerenti alla sua carriera quanto all'eccentricità del personaggio (es. figlio che quasi gli cade dal balcone a Berlino, era proprio nel 2002) e a presunti scandali (in realtà falsità vergognose per estorcergli denaro).  Attraverso l'acquisto, pian piano, di tutti i suoi cd da solista, di parecchi DVD, delle registrazioni in tv (nei primi mesi 2003 ricordo di aver registrato il documentario "Living With Michael Jackson", che in realtà era stato montato in modo da gettar ulteriore cattiva luce su di lui) e di altre cose, ho conosciuto e compreso il personaggio: lo apprezzavo molto e ho capito che era una persona eccentrica, con molte manie, ma buona e sensibile. Una persona con problemi psicologici dovuti ai maltrattamenti ricevuti dal padre quando era bambino. Un uomo che fin da piccolissimo non ha potuto avere una vita normale perchè già troppo celebre per girare tranquillamente per strada. Un personaggio che ha fatto tanto per gli altri, tantissima beneficenza. Che voleva restare bambino, perchè da bambino già doveva comportarsi da adulto ed era tutt'altro che spensierato. Che si è fidato di persone che hanno tentato di rovinarlo, e che in un certo qual senso ci sono riusciti. Che è stato tradito da persone che aveva aiutato: entrambi i ragazzini accusatori, nel 1993 e nel 2005, erano stati da lui aiutati economicamente perchè malati. Questi ragazzini sono stati convinti a dare contro al Re del Pop dai loro genitori infami, che volevano estorcere denaro ingente al cantante. MJ ha pagato cara la sua grande sensibilità, che è stata tante volte calpestata. Recentemente uno dei ragazzini, oggi adulto, ha confessato di essere stato convinto a mentire dal padre. E la mamma dell'altro era una pregiudicata per truffa allo stato. Entrambe le vicende su cui i moralisti e i giornalisti hanno poggiato la loro invettiva contro Michael, erano falsissime. Ricordo di aver sempre difeso MJ davanti agli altri, fin dai primi anni che ho iniziato a seguirlo, perchè sono sempre stato convinto della sua innocenza e i fatti mi hanno dato ragione. Per diversi sapientoni malinformati, non basta nemmeno sapere che MJ è stato assolto al processo: per loro ha pagato i giudici... e in realtà è colpevole.  La gente spesso giudica senza nemmeno informarsi un attimo. Michael ha sofferto molto per le accuse e da lì, secondo me, ha iniziato ad essere sempre più eccentrico. Certo la sua eccentricità ha alimentato ulteriormente il suo personaggio. Il primo suo album che presi, in quel 2002 appunto, fu "Invincible", che era uscito l'anno prima. Poi tutti gli altri, tra cui il mitico "Thriller", l'album più venduto di sempre. Chi conosce MJ a fondo sa che era una grande persona. Ricordo con piacere il giorno in cui seguii in diretta, su BBC World, la sentenza del processo del 2005, in cui fu assolto da tutti i capi d'accusa. Che bella era la signora, sua fan, che liberava colombe bianche. Dopo la fine del processo, c'è stato qualche anno in cui di MJ si è parlato di meno e in cui il cantante è sparito un pò di qua e un pò di là nel mondo, per cercare di riprendersi dalle infamie subite. Inevitabilmente, dopo qualche anno, anche la mia passione era leggermente calata, anche se attendevo con ansia il suo ritorno. Speravo sempre uscisse l'album a cui stava lavorando (e che dovrebbe uscire postumo). In marzo la grande notizia per noi fans fedeli e numerossissimi di tutto il mondo. Fan di quell' idolo quasi mistico, di quella leggenda chiamata Michael Joseph Jackson. Il Re del Pop stava per tornare con una marea di concerti a Londra. Su di lui sapevo anche scherzare (adesso mi pento di questo, anche se non lo facevo certo con cattiveria), mi chiedevo se sarebbe riuscito ad arrivare in fondo alla serie di 50 concerti o meno. Appariva in forma come ai vecchi tempi, dopo una lunga pausa in cui non si era visto. Il mio amico Alessandro mi disse che era riuscito a prendere i biglietti della prima data, quella dell'8 luglio, e io ero euforico all'idea di andare a Londra e vedere dal vivo uno dei più grandi personaggi della mia era e di molte ere precedenti alla mia. Qualche malumore aveva creato lo slittamento successivo dei concerti, dovuto alle sue condizioni di salute (ma anche al fatto che era veramente un tour de force che nessuno avrebbe sostenuto, con date davvero molto ravvicinate). La prima data era in programma per il 13 luglio 2009. Michael stava preparandosi a rientrare alla grande, e provava ogni giorno.  Gli organizzatori gli avevano procurato anche un medico (poi rivelatosi famigerato, a quanto pare). Si allenava col tipo che faceva Hulk in tv negli anni '70. Io e altri avevamo il presentimento che le date potessero in qualche modo slittare ancora, o che MJ non riuscisse a portare a termine nemmeno il primo concerto, quello a cui avrei assistito io. Ma lo dicevamo principalmente scherzando, un reale presentimento non c'era. Eravamo eccitati all'idea di vederlo e avevo anche preso una maglia con lui sopra. E invece, ecco il fulmine che ha distrutto ogni cosa. La malinconia della vicenda. Di un uomo che cerca di rialzarsi con entusiasmo, di tornare. Di un uomo che, a causa di una vita sregolata e delle spese legali per i processi ingiusti subiti, ha dilapidato montagne di soldi e, nel 2005, ha dovuto vendere Neverland, la sua reggia con tanto di parco divertimenti interno, ora allo sfacelo. MJ provava con entusiasmo fino alla sera prima di morire. Era allegro e sereno, fiducioso. Quella voglia di rialzarsi e di tornare, è stata tradita. Nella tarda mattinata di Los Angeles il suo cuore ha smesso di battere. Ipocondriaco, Michael era dipendente dai farmaci da circa un ventennio, da quando rimase ustionato durante le registrazioni di uno spot della Pepsi. Ne aveva sempre presi molti ma nulla era successo. Fatalità quel giorno con lui c'era il nuovo medico che gli avevano dato gli organizzatori dello show. Ho il netto sospetto che fosse un incapace al limite dell'assurdo e del criminale, punto primo perchè facilmente ha dato una dose di farmaco troppo forte al Re del Pop, punto secondo perchè non gli ha fatto il massaggio sul pavimento ma sul letto, cosa che anche un medico dilettante sa.... E' stato così che è terminato il sogno di MJ, scomparso dormendo, nel sonno. Il sogno di tornare non si è realizzato. Il sogno dei suoi fan di rivederlo dal vivo dopo tanti anni è terminato a pochi giorni dall'evento. Tutto ciò è profondamente ingiusto. In questi giorni ho capito cosa abbia significato per me MJ, che ha caratterizzato decenni di storia della musica e del costume e ha impreziosito il mio personale decennio che si sta per chiudere. Senza di lui sarebbe stato tutto più scarno e lo ringrazio tanto. Probabilmente solo chi è suo fan può capire cosa sia stato il Re del Pop Michael Joseph Jackson. La mia passione per lui si è quintuplicata, quasi sentissi la necessità che non venisse dimenticato da nessuno e di farlo rivivere. MJ vive nelle sue canzoni, nei suoi video, nelle emozioni che ha regalato. In cuor mio, so che i miti come lui restano per sempre scolpiti nella storia. L'eco che la sua scomparsa ha avuto ne è già una piccola prova. Ora, caro Michael, attendiamo con ansia l'uscita dell'album a cui tanto hai lavorato. I fans sparsi in ogni angolo del mondo ti ricondurranno sul trono delle classifiche, dove sei stato tante e tante volte nella tua grandiosa e avventurosa vita. Coloro che ti hanno voluto male impareranno a non giudicare senza sapere e ti apprezzeranno. Non ti dimenticherò mai e mi porterò sempre dietro il magone per non essere riuscito a vederti per una manciata di giorni. Grazie di tutto, riposa in pace  . May 31 Ormai la stagione sportiva è giunta al termine, sia per quanto riguarda il Chievo sia per quanto riguarda i ragazzi che alleno. E' stata un'annata intensa sotto questo punto di vista e anche in varie altre cose. Mister Di Carlo è riuscito a fare il miracolo e i nostri si sono salvati ! Quindi l'anno prossimo di nuovo trasferte in Serie A !  Io col lavoro sono riuscito ad andare a vedere solo la partita con l'Udinese da aprile in poi. Però, come ho già detto, 14 trasferte e ovviamente le partite in casa sono più che sufficienti per questa stagione. Speriamo che la prossima stagione sia esaltante !
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